Esami Strumentali

La cataratta è una progressiva opacizzazione della lente interna dell'occhio ( il cristallino ) che interviene per l'avanzare dell'età, ma che non è rara anche nei giovani adulti a causa di alterazioni genetico-familiari o per la presenza di fattori morbosi extraoculari come per esempio il diabete.

Il cristallino umano mostra i segni dell’età ahimè ben presto: prima ancora di diventare opaco, comincia a non funzionare più bene. Il cristallino infatti è una lente elastica capace di adattare la messa a fuoco dell’occhio alle diverse distanze di visione. Questa capacità di adattamento comincia a perdersi già a trenta anni, ma diventa evidente dopo i quaranta: questo fenomeno si chiama presbiopia ( link ), costringe il Paziente ad inforcare gli occhiali per vicino dai 45 anni in poi o a portare due paia differenti di lenti, una per lontano ed una per vicino. La presbiopia ( o disfunctional lens syndrome come la chiamano gli americani ) sfocia poi nella cataratta.

La diagnosi

Il sintomo principale della insorgenza di cataratta è un progressivo annebbiamento della vista che peggiora in condizioni di controluce. La diagnosi si fa osservando l’occhio, dopo dilatazione pupillare, con la lampada a fessura.

Il nostro studio dispone inoltre di un sofisticato apparecchio ( ACUTARGET HD ) che permette di analizzare accuratamente il grado di trasparenza del cristallino e verificare l’eventuale suo peggioramento nel tempo o aiutare a formulare la diagnosi corretta nei casi dubbi.

Terapia medica

Non esiste ancora una terapia medica efficace che permetta di restituire ad un cristallino opaco la sua trasparenza. La cataratta può peggiorare velocemente o molto lentamente; il concetto di cataratta “matura per l’operazione” è legato ad una abbandonata, vecchia tecnica chirurgica la quale presupponeva che il cristallino fosse completamente opaco e duro per potere essere asportato con sicurezza. Ai giorni nostri, e già fin dalla metà degli anni ’80, la decisione su quando operare dipende solamente dal fastidio che la cataratta arreca al Paziente e cioè da quanto l'appannamento visivo interferisce con la Sua vita.

Terapia chirurgica

L'intervento consiste nella sostituzione del cristallino opaco con un cristallino artificiale. Il cristallino artificiale è permanente e non si "consuma" o “appanna” con il tempo, è perfettamente tollerato dall'occhio e non è possibile alcuna reazione di "rigetto".

I cristallini artificiali non sono tutti uguali: esistono differenze nella qualità dei materiali, nella accuratezza della fabbricazione e nel disegno, che può essere più meno raffinato ( vedi anche Chirurgia della cataratta con lenti premium ). Il cristallino artificiale che noi impiantiamo è ovviamente ai massimi livelli della tecnologia attualmente disponibile.

L'intervento

L'intervento che noi eseguiamo è il più avanzato: l'anestesia, nella maggior parte dei casi, è locale, tramite la instillazione di qualche goccia di un potente anestetico;

Il Paziente è quindi sveglio e può comunicare serenamente  con il chirurgo. L’intervento consiste essenzialmente in un trapianto: si toglie il cristallino vecchio e si sostituisce con un cristallino artificiale. A tal fine, si pratica una apertura piccolissima ( poco più di due millimetri! ) e la rimozione della cataratta avviene tramite l’aspirazione del vecchio cristallino da parte di una sottile cannula ad ultrasuoni; più in particolare: la capsula che avvolge il cristallino naturale viene aperta anteriormente ed il contenuto di questa capsula, che è appunto il cristallino appannato, viene rimosso tramite facoemulsificazione, ovvero con una miscela di aspirazione ed ultrasuoni e con un continuo lavaggio con soluzione fisiologica. La capsula che conteneva il cristallino naturale, e che adesso è vuota, viene poi perfettamente pulita di ogni più piccolo residuo del vecchio cristallino e servirà quindi ad accogliere e contenere il cristallino artificiale. Il cristallino artificiale, detto anche “IOL”,  aspetta arrotolato dentro un iniettore da un beccuccio sufficientemente piccolo da potere essere inserito attraverso la nostra piccola incisione. L’iniettore spinge la IOL dentro il sacco capsulare che è destinato ad accoglierlo e lì si apre per assumere la sua forma definitiva rimanendo sospeso all’interno della capsula tramite la gentile forza elastica di due piccole anse.  

 In questa maniera l'incisione attraverso la quale è stato eseguito l'intervento rimane talmente minuscola da sigillarsi da sola, nella maggior parte dei casi senza la necessità di apporre dei punti di sutura.

Non bendiamo l'occhio dopo la procedura, ma applichiamo una mascherina trasparente protettiva che verrà tenuta solo fino alla fine del periodo di sosta all’interno della Clinica. Dopo un paio di ore il Paziente viene controllato e dimesso con la raccomandazione di inforcare solo un paio di occhiali scuri per proteggere l’occhio dalla luce intensa per qualche giorno.

Da qualche tempo è stata introdotta la tecnologia della chirurgia della cataratta laser-assistita. ( FLACS Femto-Laser-Assisted-Cataract-Surgery).

Un particolare tipo di laser, detto laser a femtosecondi, è capace di eseguire con precisione superiore rispetto al gesto chirurgico manuale, una parte dell’intervento. Un altro tipo di laser ( laser a nanosecondi ) può sostituire anche gli ultrasuoni per riuscire a completare l’intervento utilizzando solo la luce.

 Naturalmente il dr. Fazio esegue anche questa aggiornatissima tecnica. Chiedi al tuo chirurgo quali sono i vantaggi e la peculiarità della chirurgia della cataratta laser-assistita.

Il cristallino artificiale

Il cristallino artificiale, come ogni prodotto industriale, viene costruito con materiali di diversa bontà e con disegno di diversa raffinatezza.

Noi impiantiamo negli occhi dei nostri Pazienti solo cristallini artificiali di prima classe, sia che siano cristallini normali che “premium”.  

Qual è la differenza?:

L'impianto del cristallino artificiale consente di correggere difetti visivi come miopia o ipermetropia con una relativa precisione. Prima dell'intervento eseguiamo degli esami biometrici dell'occhio ( biometria ad ultrasuoni, biometria ottica, topografia, tomografia ) che consentono di scegliere il potere opportuno del cristallino artificiale allo scopo di ottenere dopo l'intervento un buon visus per lontano senza occhiali o con una lente sottile. Se vi era astigmatismo però, l’astigmatismo dovrà essere corretto con una lente dopo l’intervento. Per leggere occorrerà comunque una lente da presbiopia , anche se prima dell'intervento si riusciva a leggere senza occhiali perché l'occhio era miope e si portava la lente solo per lontano. Decidendolo prima con il chirurgo, si può scegliere una soluzione differente, in base alle proprie esigenze visive.

Attenzione! Esiste anche la possibilità di optare per l’impianto di cristallini artificiali speciali, detti “premium” che offrono il vantaggio, con l’occasione dell’intervento, di aumentare la indipendenza dagli occhiali sia per lontano che per vicino ( vedi voce “Chirurgia della cataratta con lenti premium” ). Da una conversazione con il chirurgo si capirà quale è la migliore scelta per la Sua specifica situazione clinica. Non mancate di esplorare con il chirurgo tale opportunità perché una diversa decisione dopo l’intervento espone alla complessità di dover sostituire il cristallino con uno di diverso tipo. Il tempo di prendere tale decisione è prima dell’intervento, non dopo.

A distanza di tempo, la capsula che avvolge il cristallino artificiale può appannarsi a sua volta, dando origine a disturbi molto simili a quelli della precedente cataratta. Tale condizione si chiama "cataratta secondaria" e si risolve molto facilmente e definitivamente in studio con un veloce ed indolore trattamento laser. Un laser apposito, infatti, è capace di creare una apertura al centro della capsula appannata per ripristinare una perfetta visione. Eseguito il trattamento, la capsula non darà mai più problemi. Tale condizione è tanto più frequente quanto più il Paziente è giovane.

Noi utilizziamo cristallini artificiali di primissima qualità con una incidenza bassissima di tale tipo di complicazione.

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